Ravanelli show a Tuttosport: “Sorloth più che Mateta, mi piacerebbe Rashford". Su Ekhator, Lucumí, Celik…

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21 luglio 2026, 20:10  (Aggiornato il 21 luglio 2026, 20:19)

Il mercato, le prime indicazioni dal campo e le riflessioni sulla Juventus del presente e del futuro. Sono stati questi i principali temi affrontati nell’ultima puntata di Aperimercato, trasmissione del canale YouTube di Tuttosport, con Nicolò Schira e Fabrizio Ravanelli protagonisti dell’analisi sul momento bianconero. Dalle novità sulle strategie della dirigenza ai consigli dell’ex attaccante, passando per i giudizi sulla prima uscita stagionale e i profili ritenuti ideali per alzare il livello della rosa, emerge una Vecchia Signora ancora alla ricerca dei tasselli giusti per completare il progetto tecnico. Juve, sondaggio per Alajbegovic

Secondo quanto rivelato da Nicolò Schira nel corso di Aperimercato, la Juventus ha effettuato un sondaggio anche per Alajbegovic.

Al momento l’Atalanta resta in vantaggio nella corsa al giocatore, ma l’operazione non è ancora stata definita, mentre il Salisburgo punta a creare un’asta tra i club interessati. La valutazione del cartellino si aggira intorno ai 30 milioni di euro, con un ingaggio di circa 2 milioni a stagione, cifre considerate sostenibili anche per le società di Serie A. Le condizioni fisiche di Yildiz potrebbero inoltre spingere la dirigenza bianconera a prendere seriamente in considerazione questa opportunità. Sul fronte difensivo, invece, Schira ha spiegato che John Stones è stato proposto alla Juventus, ma l’elevata richiesta d’ingaggio, pari a circa 6 milioni di euro annui, rappresenta un ostacolo importante. Sul centrale inglese, inoltre, potrebbe inserirsi il Chelsea.

E a tal proposito ne ha parlato anche Ravanelli nel corso della puntata, ma andiamo per gradi. Ravanelli giudica la prima Juve ed Ekhator

Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Fabrizio Ravanelli, che ha analizzato la prima amichevole stagionale dei bianconeri contro il Basilea: “Dopo la prima settimana è difficile dare un giudizio, visti anche gli alti carichi di lavoro. Hanno giocato al piccolo trotto. Si è visto qualcosa di positivo, mi piace che la squadra provi sempre a giocare a calcio, con la mentalità del proprio allenatore. Contro il Basilea fai fatica a vedere queste cose considerato il carico di lavoro. Si è visto anche un problema: negli ultimi trenta metri si fa fatica e si sbagliano spesso tanti gol.

Ekhator? Lui è un ragazzo che può essere un valore aggiunto alla squadra, ma non puoi farci affidamento tutte le partite.

Avrà le sue chance, ha velocità e qualità tecniche, potrà ritornare utile. Si è fatto male subito, è difficile da giudicare la sua partita.

Ma se Spalletti ha avallato questo acquisto perché ci crede”. Sulle possibilità di cedere in prestito Ekhator, dovesse rimanere David, Penna Bianca è stato categorico: “Se fossi nella Juve cercherei di far crescere Ekathor a Torino con i campioni che spero che la Juve possa prendere. Quando stai in un grande club, cresci quotidianamente con allenamenti mirati, ti formi il carattere. Preferirei lui a David, ma non si può pensare di dare responsabilità al ragazzo, va fatto giocare con tranquillità. La Juve ha bisogno di giocatori da Juve.

Servono calciatori con quello spessore. L’analisi che deve essere fatta non deve virare solo sulle qualità tecniche, ma anche mentali e di personalità. O ce le hai o no, non le puoi formare, ma solo migliorare. Quando acquisti un giocatore devi sapere se hanno questi attributi”. E a tal proposito ne ha parlato… Da Sorloth a Ferran Torres: gli attaccanti consigliati 

Ravanelli ha espresso anche il proprio punto di vista sui nomi accostati alla Juventus. Parlando di Mateta e il nuovo sondaggio, la leggenda bianconera ha espresso la sua preferenza: “Secondo me il giocatore ideale per Spalletti potrebbe essere Sorloth più di lui. Mateta ha una buona considerazione in Francia, fa gol, ha fisico, sa proteggere la palla. Però Sorloth mi dà l’impressione di essere più pronto per il nostro campionato.

L’ho visto da vicino quando era al Villarreal in una partita contro il Marsiglia e fa paura, fisicamente è un animale. Tra i due preferirei Sorloth e credo possa essere più utile per il modo di giocare della Juve.

La scorsa settimana ho proposto Emegha e Ferran Torres e in finale abbiamo visto quello che fa. Pochi attaccanti si muovono bene come fa lui. Fossi un dirigente andrei su di lui, ma so che potrebbe andare al Psg dal suo ex allenatore Luis Enrique. Lui mi piace tanto. Anche Rashford mi piace e lo puoi prendere non con tanti soldi e in Italia i suoi 18-20 gol li può fare.

Non è una prima punta alla Vlahovic, ma son convinto che avere Conceicao, Yildiz e lui sarebbe un bel attacco, considerando anche Sorloth”. L’ex centravanti non ha nascosto anche qualche rimpianto di mercato: “Come si fa a non prendere certi giocatori. Anche Greenwood ad esempio.

Strano che non si sia provata a fare una trattativa considerati gli esuberi che ha la Juve e che avrebbero fatto comodo al Marsiglia, il ragazzo sarebbe venuto a Torino. Dalla Juve mi aspetto questi giocatori. Non accettare la Juve per andare a prendere milioni mi sembra assurdo”. Dall’attacco alla difesa…

Lucumì, Stones e la ricetta per far crescere la squadra

Tra i temi affrontati anche quello della difesa, con Ravanelli che ha individuato in Lucumì il profilo ideale per migliorare il reparto: “Mi piace tantissimo, potrebbe sostituire Kelly visto che è mancino. Sarebbe un’operazione top per la Juve. Farei carte false per lui, la squadra farebbe un salto di qualità.

Credo manchi qualcosa come impostazione alla difesa, nel cominciare l’azione. Kelly fatica nel velocizzare, nell’essere dinamico nella giocata. E l’avversario così può piazzarsi.

Facendo fatica da dietro poi difficilmente crei superiorità numerica. La Juve deve migliorare da dietro anche con un portiere forte con i piedi, oltre a un difensore di personalità nel giocare. La squadra è prevedibile nell’impostazione, ne avevo parlato con Spalletti che me lo ha confermato. Oltre questo vanno migliorate le scelte e gli ultimi passaggi, abbiamo fatto pochi gol per essere la Juve. Io sono cresciuto con la Juve che quando faceva gol era finita la partita.

Bisogna tornare ad essere cinici e riserve una saracinesca dietro.   Se Celik può dare una mano in questo? Lui è un buon giocatore, può stare in una rosa. Ben venga, ma non pensiamo che ci faccia fare il salto di qualità.

Può tornare utile, ha velocità e fa assist, ma la Juve deve alzare il livello di qualità, altrimenti si fa fatica a vincere le partite”. 

L’insegnamento di Boniperti e la top 11 del Mondiale

Nel corso della puntata Ravanelli ha poi lanciato altri messaggi chiari: “Portiamo alla Juve Stones” , pur riconoscendo le difficoltà economiche dell’operazione, e ha ribadito tutta la sua stima per Ferran Torres: “Ferran Torres si dovrebbe far vedere agli altri attaccanti. Fossi Spalletti farei vedere i suoi movimenti”.  L’ex attaccante ha infine ricordato un insegnamento ricevuto da Boniperti: “Quando arrivai alla Juve Boniperti mi disse che il giocatore si matura dai 27 ai 32 anni.

Quindi Ferran lo può fare”, prima di chiudere con una riflessione sul modo di valutare un calciatore: “Noi ci dimentichiamo una cosa: per giudicare un calciatore bisogna considerare quanto pesa in una squadra, non vanno considerati solo i gol. Questa è l’importanza di un calciatore”. In chiusura di trasmissione, Ravanelli ha stilato la sua formazione ideale del Mondiale con il modulo 4-2-3-1: Unai Simon; Hakimi, Romero, Cubarsì, Nuno Mendes; Rodri, Konè; Messi, Bellingham, Vinicius; Mbappé. E su Kylian è stato categorico: “Fosse rimasto al Psg con Luis Enrique avrebbe vinto tanti palloni d’oro”.  

Il mercato, le prime indicazioni dal campo e le riflessioni sulla Juventus del presente e del futuro. Sono stati questi i principali temi affrontati nell’ultima puntata di Aperimercato, trasmissione del canale YouTube di Tuttosport, con Nicolò Schira e Fabrizio Ravanelli protagonisti dell’analisi sul momento bianconero.

Dalle novità sulle strategie della dirigenza ai consigli dell’ex attaccante, passando per i giudizi sulla prima uscita stagionale e i profili ritenuti ideali per alzare il livello della rosa, emerge una Vecchia Signora ancora alla ricerca dei tasselli giusti per completare il progetto tecnico. Juve, sondaggio per Alajbegovic

Secondo quanto rivelato da Nicolò Schira nel corso di Aperimercato, la Juventus ha effettuato un sondaggio anche per Alajbegovic. Al momento l’Atalanta resta in vantaggio nella corsa al giocatore, ma l’operazione non è ancora stata definita, mentre il Salisburgo punta a creare un’asta tra i club interessati. La valutazione del cartellino si aggira intorno ai 30 milioni di euro, con un ingaggio di circa 2 milioni a stagione, cifre considerate sostenibili anche per le società di Serie A. Le condizioni fisiche di Yildiz potrebbero inoltre spingere la dirigenza bianconera a prendere seriamente in considerazione questa opportunità.

Sul fronte difensivo, invece, Schira ha spiegato che John Stones è stato proposto alla Juventus, ma l’elevata richiesta d’ingaggio, pari a circa 6 milioni di euro annui, rappresenta un ostacolo importante. Sul centrale inglese, inoltre, potrebbe inserirsi il Chelsea. E a tal proposito ne ha parlato anche Ravanelli nel corso della puntata, ma andiamo per gradi.

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