Amorim, rabbia calendario: "Neanche in Premier così tante partite in sequenza. Juve? Già battuta"

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A poche ore da  Juventus-Milan , Amorim ha alzato la voce e messo subito le cose in chiaro: nessun calcolo, nessuna scusa e soprattutto nessuna intenzione di lasciarsi distrarre dalle parole degli altri. Il tecnico rossonero ha promosso a pieni voti il mercato, difeso il reintegro di Tomori e lanciato la sfida alla Juventus di Spalletti. Non sono mancate diverse stoccate durante la conferenza stampa: prima ha criticato le tante partite ravvicinate e il calendario della Serie A e poi ha mandato un messaggio preciso alla squadra, dopo le parole di Chivu che non ha definito la sfida dall’Allianz Stadium come un big match. Juve-Milan, conferenza Amorim

“Cercherò di aiutare i miei calciatori anche fuori dal campo, nella vita in generale.

Sul campo devo farli lavorare molto bene per vincere le partite” – ha spiegato Amorim in conferenza, spiegando qual è il suo modo di fare. Poi l’allenatore ha fatto un bilancio sul mercato e ha spiegato perché è stato reinserito in rosa Tomori: “Sono abituato alla presenza di Cardinale e la dirigenza, parlo con loro ogni giorno. Sono molto soddisfatto del mercato, se si guardano i nomi presi, abbiamo acquistato top player che ci aiuteranno anche in futuro. Al Milan bisogna essere tutti allineati su un giocatore da prendere e se qualcuno non lo è, non si prende quel calciatore. Noi siamo stati allineati su tutti. Per quanto riguarda Tomori è molto semplice: Gabbia ha un problema fisico e ci saranno momenti in cui dovremo disputare 4 partite in 10 giorni, voglio stare sicuro.

In allenamento Tomori si è allenato molto bene, poi ha esperienza. Per me la priorità è la squadra e in quel momento era necessario reintegrarlo. Applausi al mercato: “Ho i migliori al mondo”

“Voto al mercato? 10, i miei giocatori sono i migliori al mondo. Non mi siedo qui a dirvi un 8 o 9, tutti i giocatori sono perfetti per la nostra squadra.

Potevamo pensare magari a un altro attaccante, ma ho già parlato nella conferenza precedente, dicendo che Camarda avrà il suo spazio. Poi è importante ruotare i giocatori visto che in Italia c’è la marcatura a uomo, quindi anche Pulisic può aiutarci lì in qualche partita. Cercheremo di fare il massimo con una squadra molto equilibrata” – ha detto Amorim, caricando l’ambiente. Poi ha aggiunto: “Rabiot e Moreira dal primo minuto contro la Juve? Bisogna aspettare domani, non posso svelarvi l’undici di partenza.

Anche per l’equilibrio della squadra. Moreira si è allenato, lo vedo più preparato dal punto di vista fisico, resta un’opzione”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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La risposta a Chivu sul tema scontri diretti

“Cosa rispondo a Chivu che ha detto che Juve-Milan non è una sfida scudetto? Niente, sono molto concentrato sulla nostra partita, so che se vinceremo la prossima gara, saremo primi in classifica. Il mio focus è sulla squadra.

Dobbiamo essere motivati. So che per i tifosi è difficile sentire queste parole, ma dobbiamo essere sinceri con i tifosi sul percorso che bisogna fare per riportare questa società dove merita.

Abbiamo vinto solo due scudetti in 20 anni, questo mi preoccupa. Se ci concentriamo su quello che dicono gli altri non va bene. Per me il Milan è la squadra più forte d’Italia, abbiamo vinto 7 Champions, ma nessuna Coppa Italia e soli due scudetti in 20 anni. Per cui non c’è bisogno che Chivu dica questa cosa, non appenderò nulla nello spogliatoio. Non abbiamo vinto più lo scudetto dal 2022, questo basta e avanza.

Non mi importa ciò che dicono Chivu o altri. Bisogna analizzare perché il Milan si è qualificato solo per l’Europa League o alcune volte è finito fuori dalle coppe. Non appenderò nulla”. Poi ha proseguito: “Per me le grandi partite sono come quelle piccole, bisogna vincerle tutte. Non riesco a fare distinzioni, sono tutti big match. Questa estate non abbiamo vinto qualche partita e c’è stata subito tanta pressione, si è avvertita. Quando si lavora in una grande società ogni partita è un big match.

Andremo ad affrontare ora una grande squadra e un grande allenatore in trasferta e vogliamo vedere se siamo pronti. Io sono entusiasta e credo che la mia squadra sia preparata. Per me il Milan l’anno scorso non ha accusato i big match, quindi penso siano preparati.

Io sono pronto”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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La stoccata contro il calendario: “Mai vista una cosa simile”

Sul calendario pieno di partite (maggiormente favorevole per alcune squadre, riguardo i riposi): “Non ho mai visto una sequenza simile di partite, per me è una cosa mai vista, neanche in Premier League. Sarà difficile, ma possiamo far rifiatare i giocatori, ruotandoli.

Tutti avranno un minutaggio”. Amorim ha fatto chiarezza sulla posizione di Moreira: “Lo vedo come esterno, come quinto.

Può giocare anche più avanti, a destra e a sinistra. Ma vogliamo utilizzarlo nell’uno contro uno contro squadre che si difendono molto bene”. Poi ha continuato: “Se mi piace tenere sempre qualcosa di buono per la panchina? All’inizio della stagione la situazione è diversa, bisogna capire la condizione atletica di chi è arrivato dopo. Certo capiamo come terminare le partite, ma per me quello che conta per la titolarità è il lavoro settimanale.

Se non ti alleni bene non ti metto più. Poi c’è da prendere in considerazione il piano di gioco, le qualità dei giocatori che servono e poi voglio anche qualche arma a partita in corso”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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L’elogio a Spalletti e come difende la Juve

Amorim ha poi parlato anche della sfida all’Allianz Stadium, affrontando un tema tattico: “Che partita mi aspetto contro la Juve e cosa mi aspetto da Spalletti? Dobbiamo modificare qualche aspetto visto che la Juve gioca a 4, ma Spalletti ogni volta che ha giocato contro una difesa a 5, anche lui ha svolto una difesa a 5, a volte con Cambiaso a volte con McKennie. Non so come difenderà la Juve. Abbiamo preparato comunque varie situazione nel precampionato. Spalletti non ha bisogno di presentazioni, ha molte qualità, lavora bene e mi piace il suo modo di giocare.

Sarà una partita difficile, ma siamo all’inizio della stagione. Noi siamo pronti, anche loro. Non ho mai battuto la Juve? Non è vero, ho vinto in semifinale di Europa League con il Benfica (l’allenatore era presente nella rosa degli spagnoli ndr)”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tutte le news di Milan A poche ore da  Juventus-Milan , Amorim ha alzato la voce e messo subito le cose in chiaro: nessun calcolo, nessuna scusa e soprattutto nessuna intenzione di lasciarsi distrarre dalle parole degli altri. Il tecnico rossonero ha promosso a pieni voti il mercato, difeso il reintegro di Tomori e lanciato la sfida alla Juventus di Spalletti. Non sono mancate diverse stoccate durante la conferenza stampa: prima ha criticato le tante partite ravvicinate e il calendario della Serie A e poi ha mandato un messaggio preciso alla squadra, dopo le parole di Chivu che non ha definito la sfida dall’Allianz Stadium come un big match.

Juve-Milan, conferenza Amorim

“Cercherò di aiutare i miei calciatori anche fuori dal campo, nella vita in generale. Sul campo devo farli lavorare molto bene per vincere le partite” – ha spiegato Amorim in conferenza, spiegando qual è il suo modo di fare. Poi l’allenatore ha fatto un bilancio sul mercato e ha spiegato perché è stato reinserito in rosa Tomori: “Sono abituato alla presenza di Cardinale e la dirigenza, parlo con loro ogni giorno. Sono molto soddisfatto del mercato, se si guardano i nomi presi, abbiamo acquistato top player che ci aiuteranno anche in futuro. Al Milan bisogna essere tutti allineati su un giocatore da prendere e se qualcuno non lo è, non si prende quel calciatore.

Noi siamo stati allineati su tutti. Per quanto riguarda Tomori è molto semplice: Gabbia ha un problema fisico e ci saranno momenti in cui dovremo disputare 4 partite in 10 giorni, voglio stare sicuro. In allenamento Tomori si è allenato molto bene, poi ha esperienza. Per me la priorità è la squadra e in quel momento era necessario reintegrarlo. Applausi al mercato: “Ho i migliori al mondo”

“Voto al mercato? 10, i miei giocatori sono i migliori al mondo. Non mi siedo qui a dirvi un 8 o 9, tutti i giocatori sono perfetti per la nostra squadra.

Potevamo pensare magari a un altro attaccante, ma ho già parlato nella conferenza precedente, dicendo che Camarda avrà il suo spazio. Poi è importante ruotare i giocatori visto che in Italia c’è la marcatura a uomo, quindi anche Pulisic può aiutarci lì in qualche partita. Cercheremo di fare il massimo con una squadra molto equilibrata” – ha detto Amorim, caricando l’ambiente. Poi ha aggiunto: “Rabiot e Moreira dal primo minuto contro la Juve?

Bisogna aspettare domani, non posso svelarvi l’undici di partenza. Anche per l’equilibrio della squadra.

Moreira si è allenato, lo vedo più preparato dal punto di vista fisico, resta un’opzione”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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